Apparecchiature elettromedicali: la verifica periodica che evita le sospensioni
Un obbligo spesso trascurato che può costare la sospensione dell'autorizzazione
Gli apparecchi elettromedicali non sono semplici attrezzature di lavoro, ma dispositivi la cui sicurezza è essenziale per la tutela di operatori e pazienti. Eppure il controllo periodico di queste apparecchiature resta uno degli adempimenti più trascurati, e non sono rari i casi di strutture a cui è stata sospesa l'autorizzazione sanitaria proprio per questa carenza.
Cosa prevede la normativa
Il riferimento principale è il D.Lgs. 81/2008, che agli articoli 70 e 71 stabilisce gli obblighi del datore di lavoro sulle attrezzature di lavoro: queste devono essere oggetto di idonea manutenzione per garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza. A questo si affianca il Regolamento europeo sui dispositivi medici (UE 745/2017), che disciplina i requisiti delle apparecchiature.
Gli apparecchi elettromedicali devono essere inseriti nella valutazione dei rischi (DVR) e sottoposti a verifiche periodiche di sicurezza elettrica secondo le norme tecniche di riferimento, in particolare la CEI 62-148 (IEC 62353). Non basta acquistare dispositivi certificati: occorre verificarli regolarmente e documentare i controlli su un apposito registro.
Le conseguenze del mancato controllo
Oltre alla possibile sospensione dell'autorizzazione in caso di ispezione, il titolare dello studio si espone a sanzioni amministrative e penali e a una responsabilità civile in caso di danni a pazienti o personale dovuti a guasti o malfunzionamenti di dispositivi non adeguatamente mantenuti.
Effettuiamo le verifiche di sicurezza elettrica sulle apparecchiature elettromedicali con strumentazione certificata, curando la tenuta del registro di controllo e la documentazione da esibire agli organi di vigilanza.