RENTRI: il registro per la tracciabilità dei rifiuti che riguarda anche gli studi
Il nuovo obbligo per chi produce rifiuti pericolosi, inclusi studi monoprofessionali e STP
La gestione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo è un tema tecnico e delicato, spesso sottovalutato. Con l'introduzione del RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, si completa la digitalizzazione della gestione dei rifiuti in Italia, e l'adempimento riguarda anche le piccole strutture sanitarie.
Chi è coinvolto
L'obbligo di iscrizione al RENTRI riguarda tutti i produttori di rifiuti pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti e dal tipo di organizzazione. Sono quindi interessati anche i liberi professionisti, gli studi medici e dentistici monoprofessionali e le società tra professionisti (STP) monospecialistiche che producono rifiuti pericolosi, pur essendo esonerati dalla tenuta dei registri di carico e scarico.
Il riferimento normativo è l'articolo 188-bis, comma 3-bis del D.Lgs. 152/2006, con le modalità operative definite dall'articolo 13 del DM 59/2023. La finestra di registrazione per questa categoria di soggetti si è aperta il 15 dicembre 2025 e si è chiusa il 13 febbraio 2026.
Cosa fare se non si è ancora provveduto
Chi non avesse completato l'iscrizione nei termini dovrebbe verificare quanto prima la propria posizione, perché la tracciabilità dei rifiuti è un ambito presidiato dai controlli e le irregolarità nella gestione dei rifiuti pericolosi possono comportare sanzioni significative. Possiamo aiutarti a verificare se la tua struttura rientra nell'obbligo, completare l'iscrizione al portale e impostare la corretta gestione documentale dei rifiuti.